Bella e autentica passeggiata per Montmartre

La passeggiata per la Montmartre autentica Passeggiata a Montmartre - vista sul Moulin de la Galettecomincia ai piedi della collina. Punto di partenza è la fermata Blanche della linea 2 della metropolitana parigina.

Appena saliti i gradini vedrai apparire davanti a te il Moulin Rouge. Devi imboccare la strada che, guardandolo sta alla sua destra. Si tratta della rue Lepic. Immagino ci sia un po’ di caos. Ci troviamo, infatti in una zona molto popolare  e un po’ turistica al tempo stesso. L’obiettivo è quello di scoprire Montmartre in modo più autentico e tranquillo, senza però tralasciare i fondamentali: Sacro Cuore, bella vista e gli atelier degli artisti. Il percorso sarà un continuo saliscendi. Tieni Salendo la rue Lepicconto che la butte de Montmartre è alta 270 metri: questo è il dislivello che andiamo a percorrere. Si tratta di una bella camminata di almeno un’ora. Ma l’idea è di approfittare del belvedere, dei ristorantini e delle brasserie, delle panchine e dei luoghi di interesse culturale e religioso che incontrerai lungo il cammino. Insomma, la passeggiata prenderà più di un’ora, ma ne sarai entusiasta. Prima di iniziare ci tengo anche a dirti che lungo buona parte del percorso troverai fermate del Montmartrobus, che da Pigalle sale e poi ridiscende, così se non ti va più di camminare, puoi farti portare.

Bene, ci siamo. Salendo per la rue Lepic incrocerai moltissimi ristoranti e bar, tra i quali sulla sinistra al numero 15 il Café des deux Moulins, ovvero il bar dove sono state girate molte scene de Il favoloso mondo di Amelie. Continua e prosegui sulla sinistra: la rue Lepic fa una curva, seguila. Già a metà curva il caos è diminuito. Ad accompagnarti qualche ristorantino, molti sono italiani. Stai passando davanti al mio ristorante parigino preferito: Au Virage Lepic. Superalo e prosegui la salita. Sulla tua sinistra potrai notare tra poco un mulino: è il Moulin de la Galette, l’unico mulino a vento ancora attivo a Montmartre. È famoso perché è stato dipinto da celebri pittori del XIX secolo. Renoir, Van Gogh, Toulouse Lautrec, per citarne alcuni. Poco prima, sulla destra ecco il primo scorcio parigino. Ma siamo ancora bassi.

Proseguiamo. Sulla sinistra tra poco c’è la rue Girandon, imboccala fino alla place Marcel Aymé, sono meno di cinquanta metri. Guardati intorno, qua il colpo d’occhio mi ha sempre colpito: un vecchio teatro, belle case e del verde. E in fondo a destra contro il muro una statua sta attraversando la parete. Si tratta del signor Dutilleul, protagonista del libro Le passe-muraille (il passamura) che racconta le avventure di questo monsieur che aveva il potere di passare attraverso i muri, ma che proprio qua in rue Norvins, a casa dell’amata, perde questa capacità e rimane bloccato. Il suo autore è Marcel Aymé che ha abitato proprio qua, nella casa dove il suo eroe ha perso il suo potere. Puoi vedere una targa che lo ricorda di fianco al portone.

Vista su Parigi Nord. rue du Mont CenisTorna ora sui tuoi passi verso la rue Lepic e prosegui la salita. Cominciano a farsi vedere i primi atelier di artisti. Poco dopo, la vista si apre: belle villette sulla sinistra e una strada scende sulla destra. Ma noi si continua in salita, sempre lungo la rue Lepic. Stai sul marciapiede di sinistra e alla fine della curva, prima di attraversare la strada, lasciati ammaliare dalla vista del Sacro Cuore in fondo alla via piena di negozietti e ristoranti. Il primo ristorante ad accoglierti è Le Consulat, celebre perché qui erano soliti darsi appuntamento artisti divenuti poi celebri come Van Gogh, Monet, Pissarro, Sisley… Imbocchiamo la più tranquilla vietta rue Saint-Rustique che scorre a sinistra. Qua c’è sicuramente meno calca. Il cupolone bianco del Sacro Cuore ci indica la via. Alla fine della rue gira a sinistra. In fondo come puoi notare c’è uno scorcio verso il nord parigino. Percorri quindi la rue du Mont Cenis fino al parapetto da cui comincia una scalinata in discesa. Davanti a te puoi vedere un pezzo di Parigi e del comune di Saint Denis. Guarda bene c’è anche lo stade de France in fondo. Sulla tua destra all’interno di un giardino spicca la torre idrica di Montmartre, una delle cisterne d’acqua di Parigi. Contiene 700 m3 d’acqua.

Ora ti invito a scendere le quattro rampe di scale di venti gradini l’una e raggiungere la rue Saint Vincent che passa giù perpendicolare. Giù dalle scale dai un’occhiata al percorso che hai fatto: bella la scalinata no? Svoltiamo a destra e passeggiamo in leggera La cisterna d'acqua di Montmartresalita lungo la rue Saint Vincent. Poco avanti, dove vedi la strada girare c’è uno spiazzo da cui si può godere di una bella vista sul retro del Sacro Cuore. Ti consiglio di entrare nel parchetto (se è aperto all’ora che sarai lì), che corre affianco alla strada e approfittare delle panchine e della vista. Qua non ho mai trovato molti turisti. È un parchetto frequentato in prevalenza da chi abita il quartiere. Fuori dal parchetto sei praticamente sotto alla chiesa. In fondo a sinistra puoi  approfittare di un altro punto di osservazione di Parigi dall’alto. Noi si gira però attorno al Sacro Cuore in senso antiorario. Sei sulla rue du Chevalier de la Barre che poi diventa rue du Cardinal Guilbert. Qua la gente comincia ad aumentare e i turisti ad essere sempre più presenti.  Ci stiamo avvicinando al sagrato del Sacré Coeur, meta turistica per eccellenza. Non c’è che dire, la vista su Parigi è molto bella da qua. Si vede bene la Tour de Montparnasse, Notre Dame, il Pompidou (riconoscibile grazie al rosso e al blu che spiccano nella monotonia cromatica parigina), il Pantheon… Quello che manca da qua è la Tour Eiffel, che è nascosta sulla destra. A questo punto entrerei nella basilica costruita tra il 1875 e il 1914, ma consacrata solo cinque anni dopo, nel 1919. Appena usciti si può ammirare Parigi ancora da più in alto. Ti consiglio di scendere i gradini, non dopo avere ascoltato o ammirato le prodezze di qualche artista che ha scelto questo luogo per esibirsi.

Scesa la prima rampa di scale comincia un giardino in discesa: panchina? Il percorso continua a destra. Quindi se sei nel parchetto a qualsiasi altezza, torna indietro. Passeggiando passerai davanti alla funicolare e poi, sempre sulla sinistra ecco la Tour Eiffel. Sulla destra corre un altro giardino che può ospitarti qualche minuto. Continua e gira intorno alla Basilica lungo la rue Saint Eleuthere. Sulla destra, quando la via gira a sinistra ecco la chiesa Saint Pierre de Montmartre, una delle più importanti ed antiche chiese parigine. La sua fondazione risale al 1147, nel luogo dove nacque la Compagnia di Gesù, ovvero i gesuiti. Le guerre e la rivoluzione francese l’hanno rovinata un po’ ma le opere di restauro ce la consegnano quasi come era. L’aspetto esterno è medievale anche se la facciata è barocca, costruita nel XVIII secolo. L’interno, in stile gotico, ospita la pietra tombale della regina di Francia Passeggiata per Montmartre - place du Tertre

Adelaide di Savoia. Una statua di Saint Denis ci ricorda che secondo la tradizione cristiana, su questo monte ebbe luogo il martirio di  Denis, da qua Montmarte, ovvero monte del martirio. La statua lo ritrae con la testa in mano. Infatti dopo la decapitazione, si alzò, raccolse la sua testa e camminò fino a dove oggi sorge la Cattedrale di Saint Denis. Lì si lasciò morire e venne sepolto.

Fuori dalla chiesa, i pittori di Montmartre stanno creando, ritraendo o semplicemente cercando di vendere i loro lavori. Davanti a te un numero incredibile di ristoranti, brasserie, creperie ti accompagnano nella place du Tertre. È una sorta di mercato dell’arte a cielo aperto: gli innumerevoli cavalletti mostrano opere finite o in fase di realizzazione. È molto bello il colpo d’occhio: tutti questi colori che raccontano i luoghi che stai vedendo o che hai visto in giro per questa città. Gira intorno alla piazza, seguendo le indicazioni per il museo Dalì: place du Clavaire prima e rue Poulbot dopo. È tutto bello qua. Oltre il museo gira a destra fino ad incrociare la rue Norvins, piena di negozietti. Ci troviamo al Consulat, il ristorante che abbiamo visto prima. Questa volta, attraversiamo la strada, passiamo davanti al ristorante e scendiamo per la rue des Saules. 150 metri ti separano dalle vigne di Montmartre, che ogni anno producono circa 500 litri di vino elaborati secondo  i metodi tradizionali.

Da qua hai una nuova vista sul Sacro Cuore che in alto svetta sul verde delle vigne. Ritorna sui tuoi passi e gira a destra nella rue de l’Abreuvoir. Sembra di essere in un paesino. Col sole questa zona è ancora più bella. In fondo sei in place Dalida, piazza dedicata all’artista scomparsa nell’87 a Parigi. Lo sapevi che si chiamava Iolanda Cristina Gigliotti? Una statua di bronzo la ricorda. Prosegui alle spalle del busto nella vietta pedonale circondata da belle villette con giardino. Scendi la scala e prosegui sulla rue Simon Dereure. Siamo fuori dal circuito turistico. Qua tutto è tranquillo e la vita che vedi è quella vera di chi ci vive. La passeggiata sta finendo; prosegui in discesa lungo l’Avenue Juneau, che ti accompagna fino alla Square Joel le Tac. Attraversa la rue Caulaincourt e prosegui finché sulla sinistra una scalinata scende. Ai piedi della prima rampa di scale c’è la fermata Lamark – Caulaincourt della linea 12 della metro parigina.

Il percorso finisce qua. Spero ti sia piaciuto. Fammi avere un tuo commento qua sotto. Se vuoi sapere dove andare a Parigi, consulta l’elenco degli altri percorsi e dei luoghi da visitare a Parigi, e le mostre che puoi visitare in questi giorni a Parigi.

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One response to “Bella e autentica passeggiata per Montmartre”

  1. Chiara scrive:

    Grazie del suggerimento 😛 ripercorrerò volentieri queste strade con occhi nuovi…il signor signor Dutilleul non l’avevo mai notato!

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